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Ciao, sono Matteo, mi occupo di graphic design, illustrazione e fumetto. Studio tutto ciò che riguarda le immagini e la percezione di esse; lavoro tramite l’applicazione di queste conoscenze, cioè con la comunicazione e narrazione visiva.

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Progettazione editoriale rivista Amianto (interni e illustrazioni)

Prima ancora del lavoro sulle copertine per la rivista “Amianto – innocui passatempi per giovani rivoluzionari” (che si può vedere QUI), è stato necessario lavorare sugli interni della rivista stessa (e, chiaramente, prima ancora, ho effettuato lo studio del logo design, del sistema grafico e della brand identity di Amianto).

La rivista “Amianto – innocui passatempi per giovani rivoluzionari” è un contenitore soprattutto a fumetti, ma con anche contenuti scritti, come articoli ed editoriali. Tutti elementi dalla forte divergenza estetica, uniti solamente dal bianco e nero della stampa. L’esigenza da rispettare è stata quindi soprattutto quella di uniformare i contenuti sfruttando la personalità del contenitore stesso.

Per compiere questa operazione ho scavato a fondo su quello che era il senso della rivista Amianto e su quali fossero i suoi elementi distintivi e le sue radici consce e inconsce. Questo ha portato alla fissazione di quegli elementi di design grafico progettuale necessari.

 

Radici:

  • Fumetto italiano di genere (mondo “bonelli”)
  • Fumetto autoriale di derivazione francese nato su riviste (prima di tutto “metal hurlant”)
  • Il mondo della piccola editoria a fumetti (in particolare questo aspetto mi ha rimandato a riviste a fumetti italiane come “il male” e a maggior ragione sia all’immenso lavoro grafico di Tamburini, sia a tutto l’underground successivo dall’estetica grunge, a partire dai dalle fotocopie xerox degli anni 70 del secolo scorso)
  • Editoria punk

Elementi:

  • Elementi tipici della rivista, quindi presenza di un editoriale, articoli etc.
  • Storie a fumetti di genere, b/n

Necessità:

  • riunire gli elementi e trattarli anche in maniera moderna
  • “pescare” con consapevolezza dalle radici per costruire un’estetica

Estetica derivante:

quello che ne deriva è un’estetica grunge, in b/n, spesso granulosa, sporca, con richiami al punk, volendo malinconica (non a caso ho finito per definire mentalmente questo insieme come “amiantico”).

Le scelte strettamente editoriali (design editoriale e lettering) per la parte scritta sono andate nella direzione della chiarezza: font sans serif per indice e titoli, font serif per articoli, editoriale etc., scelta delle colonne per gli articoli, integrazione negli articoli stessi di immagini che riguardassero l’articolo in sé ma che si coniugassero con l’estetica della rivista.

L’operazione che ho compiuto in questo senso è stata quella di impormi come limite quello di utilizzare il medesimo stile estetico del resto della rivista, quindi le immagini a contorno degli articoli, anche se hanno elementi che riguardano gli articoli stessi (es. una foto d’epoca, o l’immagine di un albo), sono resi come i collage/illustrazioni presenti nel resto degli inserti amiantici.

Durante la lavorazione della rivista ho avuto occasione di creare molti elementi grafici per diverse necessità. Alcuni al momento della creazione del primo numero, come i classici fulmini grafici ripresi dal francese “metal hurlànt”, oppure i rettangoli che indicano le sezioni (es. “storie”, “app.” etc.). Altri sono tutte creazione di grafica editoriale nate per i singoli numeri, come i titoli degli articoli e delle storie a fumetti (alcuni più semplici, altri con un lettering più elaborato).

Il tutto secondo lo stile “amiantico”, seguito anche per le illustrazioni, come indicato sopra, e per le didascalie, a volte pungenti, a commento delle immagini.

Le illustrazioni “amiantiche” sono collage in parte assemblati digitalmente che richiamano i vecchi lavori a fotocopiatrice anni ’70 punk. Ci sono vari lavori grafici del genere su ogni numero, a partire dalla prima pagina.

La prima pagina interna difatti riporta il numero della rivista in grande e lascia in basso uno spazio bianco per eventuali sketch e dediche da parte degli autori. Il numero stesso è sempre stato trattato come elemento grafico che fa parte del collage.

L’ultima pagina interna, viceversa, è sempre su fondo nero e riporta una sorta di riflesso della prima o di esplicazione del tema (tramite un’illustrazione).

Inoltre, per ogni numero ho assegnato un mini-tema grafico (es. urban jungle, sugar-free, spazio). Questa scelta di design è un ulteriore limite che mi sono imposto in modo da avere una guida/traccia per le illustrazioni/collage. Tutto questo crea ancora di più quell’unitarietà che, per natura, manca al resto dei contenuti della rivista. Il contenitore diventa parte del contenuto e racconta qualcosa.

I numeri della rivista sono 10 (più qualche speciale) e per ognuno di questi il contenitore è un ricco insieme di elementi ragionati che contribuiscono a dare forza all’insieme, dando ancora più voce al contenuto (storie a fumetti, articoli etc.). Ogni numero è stata una grande palestra dove sperimentare.

Puoi sfogliare la rivista Amianto e gli altri albi Amianto Comics QUI.

Puoi vedere il lavoro sulle copertine QUI.
Puoi vedere altri collage che ho realizzato QUI.

Matteo Polloni - grafica editoriale, graphic design, illustrazione e fumetto