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Ciao, sono Matteo, mi occupo di graphic design, illustrazione e fumetto. Studio tutto ciò che riguarda le immagini e la percezione di esse; lavoro tramite l’applicazione di queste conoscenze, cioè con la comunicazione e narrazione visiva.

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Il Samurai d’Acciaio –
fumetto

Il Samurai d’Acciaio” è un fumetto di 178 pagine in formato 16×21, realizzato in b/n, cioè bianco e nero. L’unica eccezione è la variant cover, che ho realizzato a colori (e di cui puoi scroprire di più QUI). L’interno del volume è stato realizzato insieme a Galex (aka Federico Galeotti) e Alessandro Benassi. Il primo ha realizzato metà delle tavole lasciando a me l’altra metà, con qualche tavola su cui abbiamo lavorato a quattro mani. Il secondo ha collaborato in fase di ideazione e di editing del volume.

Il fumetto prende avvio dalla vicenda storica del Tenente Hiroo Onoda, soldato giapponese di stanza nelle filippine nel 1944. È passato alla storia per non aver creduto alla fine della Seconda Guerra Mondiale ed essere rimasto sull’isola di Lubang per 30 anni a combattere. Da lì deriva in parte il titolo “Il Samurai d’Acciaio”.

Questa vicenda di partenza ha stimolato varie riflessioni come il passare del tempo nella giungla tropicale, il senso dell’etica e della morale quando si parla di guerra, lo stoicismo orientale (del samurai) senza paraocchi etc. A sua volta ciò mi ha portato a concepire sequenze particolari che forzano i margini del fumetto al fine di comunicare particolari sensazioni.

Dal punto di vista tecnico le tavole sono realizzate con pastelli, matite colorate e grafite. Ho lavorato a colori in analogico e poi riportato in scala di grigi in digitale. È stato un ottimo allenamento per approfondire il rapporto tra tonalità cromatiche diverse: queste, se ben abbinate, quando l’immagine viene portata in scala di grigi, rendono la differenza di luminosità, lo stacco tra piani etc.

Al linguaggio analogico delle matite si unisce quello digitale del codice ascii e dei bitmap. Questo viene giustificato da particolari vicende che prendono piede durante la storia e che hanno a che fare con una intelligenza artificiale e con un robot in costruzione (questo un altro dei motivi per cui il titolo “Il Samurai d’Acciaio”). La presenza del robot palesa che la storia alterna il piano reale, la paranoia di Onoda ed elementi di fiction funzionali a raccontare le discrasie di un mondo in guerra e di una violenza reiterata per anni.

Dal punto di vista narrativo ho cercato di far vedere al lettore la mente di Onoda senza però “entrarci”. Non ci sono difatti didascalie del pensiero di Onoda, ma solo un narratore (onniscente?) che fa presunzioni su quello che il tenente potrebbe pensare.

Le mie sequenze si distinguono da quelle di Federico per gli elementi narrati (se avrete occasione di leggere il volume ve ne accorgerete) di scrittura ed estetici. Alle tavole scure e sporche di Galex si contrappone difatti un chiarore ed una pulizia più marcata nelle mie.

Caratteristiche volume:
isbn: 9788894716122
pagine interne: 178
B/N, formato 16 x 21

 

puoi trovare QUI altre info sul volume.
QUI il lavoro che ho fatto sulla variant cover e la grafica editoriale del volume.
QUI, infine, altri lavori di Galex, aka, Federico Galeotti.

Matteo Polloni - grafica editoriale, graphic design, illustrazione e fumetto