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Ciao, sono Matteo, mi occupo di graphic design, illustrazione e fumetto. Studio tutto ciò che riguarda le immagini e la percezione di esse; lavoro tramite l’applicazione di queste conoscenze, cioè con la comunicazione e narrazione visiva.

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Progettazione editoriale rivista Amianto (copertine)

Amianto (sottotitolo: innocui passatempi per giovani rivoluzionari) è una rivista spillata ad opera di Amianto Comics. La rivista è uscita in 10 numeri (più un [ormai introvabile?] numero zero).

In questa pagina vediamo la genesi della grafica e progettazione editoriale relativa alle copertine.

Ecco i due aspetti da sviscerare nell’approcciarsi a questo progetto.

Per prima cosa il formato. Dato il costo della carta si è optato per un formato di 16,8 x 24 cm, economico, spillato. Le copertine sarebbero state realizzate a colori e gli interni sarebbero stati in bianco e nero (b/n).

La scelta del b/n interno oltre che per contenere i costi di stampa è stata anche filologica. Questo perché la progettazione editoriale e la progettazione grafica non può, secondo me, prescindere da una ricerca e da un ragionamento su quello che si sta facendo. La rivista, infatti, si rifaceva ai generi classici del fumetto popolare (soprattutto italiano). Questi fumetti classici (un esempio sono i vecchi fumetti western o di fantascienza italiani) sono sempre stati presentate in bianco e nero.

Il secondo aspetto da tenere in considerazione su una progettazione del genere è quello della necessità di una forte immagine grafica per dare un senso di legame ed omogeneità ad ogni numero. Questo perché gli interni, dal punto di vista dei contenuti, sono multiformi: dalle 4 alle 8 storie di genere a fumetti dagli stili estetici differenti e 2-3 articoli su vari temi.

Ho quindi optato per un lettering della scritta “Amianto” centrale, grande, che occupasse per larghezza quasi tutta la superficie a disposizione. Il font è un sans serif customizzato essenziale, la “A” non ha addirittura la stanghetta centrale (cioè l’asta trasversale).

Duttilità ulteriore è fornita dal cambiare colore di volta in volta a seconda dei colori dell’illustrazione in copertina. Un leggero contorno nero contribuisce a staccarla dallo sfondo ogni volta.

Il numero della rivista è indicato in copertina utilizzando l’aspetto estetico delle etichette che indicano la presenza di amianto. L’etichetta ha ricevuto un trattamento realistico e appare spillata sulla copertina con una rotazione di circa 10°.

Infine, il sottotitolo è inserito nella parte bassa, allineato centrale, con il logo vicino.

Il sottotitolo ha uno sfondo rettangolare nero che lo rende un po’ pesante ma ne garantisce la leggibilità e offre un’ancora, un appiglio visivo che crea un forte richiamo tra tutte le copertine della rivista. La struttura ottiene così una riconoscibilità visiva immediata.

Titolo e sottotitolo giocano con il disegno in copertina, sovrapponendosi e facendosi sovrapporre in alcuni punti, senza compromettere la leggibilità.

I disegni in copertina sono stati affidati ad autori di fumetti selezionati provenienti dal mondo mainstream, undergroud e del fumetto popolare italiano. Questo ha portato ad un insieme di copertine di impatto e che spaziano tra vari generi.

Quella del numero 5 è stata realizzata da Marcello Mangiantini, disegnatore del celebre Zagor di Bonelli (qui il link alla sua pagina sul sito SBE). In questo caso mi sono anche occupato della colorazione digitale delle chine del disegno di Marcello utilizzando una tavolozza a colori piatti che richiamasse quella di storiche copertine zagoriane.

La copertina del numero 8 invece è stata realizzata in collaborazione con Astorina, il celebre editore di Diabolik e difatti mostra Diabolik nell’atto di rubare una maschera antigas (che richiama il logo amiantico).

(qui la pagina di Riccardo Nunziati e qui il sito di Astorina, il celebre editore delle avventure di Diabolik)

Il numero 10 è stato il numero di chiusura della rivista. La copertina doveva essere celebrativa e speciale. Invece di scegliere un arricchimento particolare, sono andato per sottrazione. La copertina del numero 10 è interamente nera (colore molto “amiantico”). Gli elementi di grafica sono bianchi, semplificati, lo si nota subito dal “cartellino” che indica il numero.

Il risultato è un albo che svetta tra tutti gli altri e che può essere ulteriormente personalizzato: la scelta cartotecnica è andata verso un tipo di carta non lucida che permettesse facilmente di poterci disegnare. Il numero 10 è così un numero altamente personalizzabile: ai festival o fiere dove è stato presente Amianto, i disegnatori presenti potevano fare sketch anche elaborati sul fondo nero della copertina per salutare i lettori dopo questo esperimento durato ben 10 numeri.

Ultima nota: data la mole di pagine, il numero 10 di Amianto è l’unico brossurato della serie.

Puoi sfogliare la rivista Amianto e gli altri albi Amianto Comics QUI.

Puoi guardare la progettazione degli interni della rivista QUI.

Matteo Polloni - grafica editoriale, graphic design, illustrazione e fumetto